Ultima chiamata

AMICI, PER FAVORE STUDIATE ATTENTAMENTE QUESTO TESTO.

Il grafico viene dalla Banca Centrale Europea ed è aggiornato a 14 giorni fa.


Esso ci racconta un fatto che la scienza economica conosce da tempo: in un’unione monetaria (quale l’eurozona è), i Paesi che mantengono l’inflazione più bassa finiscono per “succhiare” ogni risorsa dagli altri, impoverendoli. In particolare, il grafico mostra i saldi fra debitori (noi) e creditori (la Germania) nell’eurozona.

Il meccanismo per cui ciò avviene è scientificamente spiegato, non ammette eccezioni e, se volete, un giorno ve lo dimostro. Oppure potete studiare qui.

La Germania mantiene storicamente livelli bassissimi d’inflazione imponendo una politica di moderazione dei salari, malgrado l’aumento della produttività; in pratica, secondo la scienza economica, paga sempre meno i propri lavoratori. Questo essa fa in barba a ogni trattato internazionale e incurante degli squilibri che sta generando, ormai a livello globale (è finita anche nel mirino degli USA).

Perché la Germania odi l’inflazione è presto detto: è un Paese creditore e non vuole vedersi restituire soldi svalutati; per questo ha voluto rinunciare al marco, imponendoci l’euro. In pratica ci ha messo un cappio al collo.

Nell’eurozona, come avevamo avvertito, ogni tentativo di timida ripresa si traduce automaticamente in un credito a favore della Germania (come il grafico qui sopra dimostra) perché i loro prodotti costano sempre meno rispetto ai nostri e gli italiani sono sempre più invogliati a comprarli, impoverendosi. Chiaramente, quello tedesco è un atteggiamento suicida perché prima o poi i nostri soldi finiscono; presto, per veder onorati i crediti, arriveranno a imporci la vendita di tutto il nostro patrimonio: gli immobili, le spiagge, i monumenti…

Vi stupite dell’ottusità tedesca? Non dovreste. Oppure ignorate la Storia: la Germania ha già portato l’Europa alla guerra due volte e non esiterà a farlo la terza. E sempre saranno state le élite finanziarie, quelle che fanno capo agli enormi gruppi industriali tedeschi.

Ciò detto, è chiaro che dobbiamo al più presto uscire dall’eurozona, riappropriandoci di una nostra moneta con la quale compensare gli squilibri causati dalle scorrettezze altrui; dovremo anche allontanarci dall’UE, che è chiaramente irriformabile, se non a vantaggio di chi comanda.

Per concludere

Cari amici, se non capite il testo qui sopra, se pensate che Napolitano, Monti, Letta e Renzi abbiano fatto bene al Paese, se pensate di votare SÌ al referendum costituzionale…

…capite bene che quando scoppierà il casino grosso (la guerra), quando i responsabili saranno condotti davanti a una corte marziale, quando non ci sarà più misericordia per chi non ha voluto capire (e alcuni non l’avranno certamente fatto gratis)…

… come ci racconta la Storia, molti saranno invogliati a scovare ogni singolo traditore della Patria, esattamente come i Partigiani fecero coi fascisti.

E io non voglio che tanti miei concittadini si macchino di crimini di guerra.

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2 thoughts on “Ultima chiamata

  1. Il grafico si spiega da solo. Complimenti comunque per l’ottimo lavoro di sintesi. Io avrei una domanda (uno spunto di riflessione) che non è molto rilevante per il grande gioco ma comunque mi pare interessante. Come fa (ha fatto) il Portogallo ad avere un saldo Target2 positivo piuttosto stabile dal 2010? Mi sembra comunque sorprendente nonostante il controllo dell’inflazione via austerità. Non è che c’è uno strano giro di soldi (Una banca portoghese controllata da una tedesca o simili)

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  2. Lo scenario è tragico indubbiamente, soprattutto se consideriamo che sarebbe stato e tutt’ora sarebbe evitabile; la qual cosa non è un certo senso priva di ridicolo, è per ciò stesso ancor più tragica. Tra breve, la Gran Bretagna deciderà se lasciare l’Unione – cosa per loro più semplice, non avendo adottato sin da principio la nuova moneta. Le borse sono già andate in iperventilazione, dicono i giornalisti, per l’incertezza di scenari inediti; ma è chiaro ormai da tempo che le borse, lungi dall’essere meccanismi automatici che funzionano in base alle immutabili leggi dell’economia – visione ingenua, ancora alla Adam Smith -, non avranno una reazione strettamente conseguente al risultato del referendum britannico – gli scenari, appunto, sono inediti, che reazione puoi avere se non sai che cosa accadrà? -, bensì useranno il loro potere d’influenza, se vince l’uscita, per affossare l’economia, anche se non dovessero sussistere i motivi per farlo, in modo da poter dire: “Visto? Non avreste dovuto!”.
    Non diversamente funzionava l’oracolo di Delfi, che, a seconda di quanto gli si offriva o della convenienza politica, dava il responso che ci si voleva sentir dare, oppure se ne inventava uno negativo per indirizzare gli eventi, oppure si manteneva così sul vago che, qualunque cosa fosse poi accaduta, il responso sarebbe stato azzeccato. Credo che Guzzanti, in questo caso, mi direbbe: “La seconda che hai detto…”.

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